Aree Interne e Appennini – Il centro di Ricerca Unimol


Presidente

Luca Brunese

rettore@unimol.it

Direttore

Luisa Corazza

luisa.corazza@unimol.it

Consiglio scientifico

Staff amministrativo

Simona Zampino

Referente ricerca

Anna Maria Visaggi

Referente amministrativo

Arianna Ruggiero

Referente comunicazione

La storia del Centro

Il Centro di ricerca per le Aree Interne e gli Appennini (ArIA), inaugurato il (22 Aprile 2016 alla presenza del Presidente Sergio Mattarella) e con sede a Campobasso, mira allo sviluppo e alla conservazione delle Aree Interne con particolare riferimento ai paesaggi rurali e forestali ed alle problematiche territoriali, incluse quelle storiche, istituzionali, giuridico-economiche e di pianificazione territoriale, attraverso la messa a punto di modelli operativi integrati e finalizzati alle peculiarità dei contesti regionali italiani. ArIA rappresenta un polo di studio, ricerca e innovazione, che grazie ad una lettura scientifica, innovativa e multidisciplinare dei fenomeni, fornisce supporto alla società civile e agli organi politici e tecnici delle amministrazioni contribuendo alla definizione degli strumenti di governance e policy territoriale.

L’individuazione delle Aree Interne del Paese parte da una lettura policentrica del territorio Italiano, cioè un territorio caratterizzato da una rete di comuni o aggregazioni di comuni (centri di offerta di servizi) attorno ai quali gravitano aree caratterizzate da diversi livelli di perifericità spaziale. Si tratta di una prima proposta di territorializzazione, aperta alla discussione, supportata da un strumento di geovisualizzazione che permetterà una lettura delle diverse opzioni.

Le aree interne presentano una struttura assai diversificata al loro interno, distano oltre 40 minuti (Comuni periferici e ultra periferici, indicatore di accessibilità calcolato in termini di minuti percorrenza rispetto al polo più prossimo) da centri di agglomerazione che offrono un sistema completo di servizi di base (scuola, salute, mobilità) ed ospitano il 22.2% (13,48 milioni di persone) della popolazione italiana.